Sabato 2 dicembre 2017 - Caccia al parcheggio

Hanno ottenuto un grande riscontro sui mezzi d'informazione locali (Il Gazzettino, Il Mattino di Padova e diverse televisioni private) le iniziative organizzate dall'Associazione Paratetraplegici del Nordest a Padova in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità dello scorso 3 dicembre. Come noto a molti dei soci che hanno partecipato alla realizzazione degli eventi, la giornata di sabato 2 dicembre è stata articolata in due fasi: nella mattinata la "caccia al parcheggio" per disabili nel centro di Padova, e al pomeriggio un convegno scientifico organizzato dalla dottoressa Elena Andretta del reparto di Urologia dell'ospedale di Dolo all'hotel Galileo, sempre a Padova.
Particolare successo ha riscosso la "caccia al parcheggio", tesa a dimostrare agli Amministratori cittadini come, pur possedendo un contrassegno disabili, sia ormai divenuto quasi impossibile riuscire a trovare uno stallo libero nel centro della città. Questo per vari motivi: perchè di fronte a migliaia di permessi rilasciati i posti disponibili sono poco più di 130; perchè spesso sono occupati da chi non ne ha diritto (chi non si è sentito dire "lascio la macchina qui solo un minuto..."); e perchè di quei pochi previsti, buona parte sono stati "personalizzati", cioè sono a disposizione solo dei veicoli con la targa prevista nell'apposito cartello stradale.
Dopo essersi ritrovati davanti alla Prefettura di Padova e aver diviso il centro città in quattro aree, altrettanti equipaggi formati da un guidatore disabile e un rappresentante dell'Amministrazione comunale sono andati a verificare di persona - carta e penna alla mano - quanti e quali posti fossero disponibili in un sabato mattina qualunque.
I "piloti" della nostra associazione sono stati Fabio Bortolami e Marco Toniolo Negrello, che hanno ospitato la Consigliera Anna Barzon (Coalizione Civica), presidente della Commissione comunale per la viabilità, e il Consigliere Nicola Rampazzo (Pd). A loro si sono aggiunti il Consigliere Paolo Sacerdoti (Lista Lorenzoni), egli stesso tetraplegico e delegato dal sindaco al settore Vita autonoma-disabilità, e l'energica Bertilla che, pur senza gambe e braccia, va al lavoro tutti i giorni guidando la propria auto. Proprio con lei è salito il vicesindaco Arturo Lorenzoni che, collaborando attivamente a contare gli stalli liberi e occupati, ha così toccato con mano l'evidenza del problema.
Il risultato immediato della caccia al parcheggio - come illustrato dai giornali - è stato di aver riscontrato 134 parcheggi per disabili, ma che solo una novantina di essi sono effettivamente disponibili per i tremila padovani possessori di contrassegno e per qualunque disabile giunga da fuori città.
Ma altri risultati concreti più a lungo termine sono attesi. Il vicesindaco Lorenzoni infatti si è impegnato a promuovere la creazione di nuovi stalli e ha incaricato il consigliere Sacerdoti di organizzare assieme alla collega Barzon e in base ai suggerimenti dell'APN una serie di interventi necessari e al passo coi tempi: da più attenti controlli dei vigili urbani sui "furbetti del contrassegno" alla mappatura ufficiale dei parcheggi riservati, fino al loro inserimento nelle applicazioni per smartphone che Comune e Provincia stanno allestendo per migliorare l'informazione sulla viabilità in tempo reale. L'obiettivo finale sarebbe di mettere in grado il disabile-automobilista di vedere sul proprio cellulare quali posti sono effettivamente disponili in un dato momento e, forse, di poterli addirittura prenotare.
Il convegno del pomeriggio ha visto quindi la presenza di una platea attenta e molto partecipe alle relazioni presentate. Dopo l'introduzione della dottoressa Andretta e i saluti del presidente dell'APN Giampiero Licinio, dei medici del comitato scientifico Giorgio Artuso (primario del reparto di Urologia dell'Ospedale di Dolo), Francesco Battaglino (responsabile del Centro spina bifida dell'Ospedale civile di Vicenza) e Alessandro Giovannini (primario del reparto di Fisiatria dell'ospedale San'Antonio di Padova), Maria Chiara Papparella (direttrice del settore Disabilità dell'Ussl 5 di Rovigo) ha presentato il progetto della Regione Veneto per rendere accessibili tutte le spiagge del nostro litorale, con particolare riferimento a quanto già realizzato in quella di Rosolina. Quindi il dottor Maurizio Nordio (nefrologo dell'Ospedale di Camposampiero) ha parlato di un argomento molto sentito, i problemi della diuresi nelle persone con vescica neurologica, mentre la dottoressa Cristina Zuliani (neurologa dell'Os entrata in un dibattito di grande attualità illustrando lo stato dell'arte nelle indicazioni terapeutiche della cannabis, cioè come, quando e a chi è destinata secondo le indicazioni scientifiche e della normativa regionale. Ha chiuso il convegno un intervento del giornalista e socio Roberto Zucchi, che ha ricordato la figura e l'esempio di un tetraplegico che ha "fatto la storia", vale a dire Christopher Reeve, l'indimenticato interprete di Superman.
Un buffet conviviale - intelligentemente approntato a misura di sedia a rotelle e non in piedi dallo sponsor Bbraun - ha concluso la giornata, che, grazie ai suoi molteplici aspetti e alla partecipazione qualificata, secondo molti partecipanti si è rivelata particolarmente arricchente.

A cura di Roberto Zucchi

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Un incidente, una subdola malattia del sistema nervoso, una sindrome di cui neppure si sospettava l'esistenza: basta uno di questi elementi per trasformare una persona qualunque in un disabile e per sconvolgere l'esistenza di una famiglia.

Perchè improvvisamente o gradualmente che avvenga, vivere diventa molto ma molto più difficile. Per dare risposte concrete ai mille problemi cui si trovano di fronte, i disabili veneti e le loro famiglie dal 2015 avranno un aiuto in più l'Associazione Paratetraplegici del Nordest.

Fondata da un nutrito gruppo di sostenitori delle province di Venezia, Padova, Rovigo e Vicenza, grazie alla sinergia messa in atto dalla sua costituzione con l'Associazione dei Tetra-paraplegici del Friuli Venezia Giulia e la FAIP Onlus (Federazione Associazione Italiane Paratetraplegici), la neonata Associazione si propone - fin dal nome - di essere l'anello di collegamento con le altre realtà venete interessate a costituire una rete del Nordest.

L'Associazione ha sede presso l'Ospedale di Dolo, ULSS 13 di Mirano (VE), perchè proprio qui, in particolare nel reparto di Urologia, si è colta la necessità di rispondere alle esigenze comuni di diverse patologie neurologiche, ai cui portatori l'Associazione è aperta, siano essi in carrozzina o meno.